In Quaresima il cristiano è invitato dalla Chiesa a cercare di CAMBIARE LA PROPRIA VITA, conformandola sempre più alle proposte che Gesù ci fa nel Vangelo. Per allenarci a essere più pronti a corrispondere agli inviti alla conversione, ci viene suggerito di vivere alcuni atteggiamenti che ci possono aiutare.
DIGIUNO: è una pratica che ci ricorda che il cibo è un valore relativo e che un miliardo di persone nel mondo non hanno da mangiare a sufficienza ma anzi soffrono tutti i giorni la fame. Siamo tenuti nelle giornate del MERCOLEDÌ DELLE CENERI e del VENERDÌ SANTO come minimo a fare un solo pasto completo, prendendo al mattino e alla sera qualche cosa di leggero. Sono obbligati al digiuno tutti coloro che hanno compiuto i 18 anni, fino ai 60 anni.
ASTINENZA: attraverso questo impegno siamo invitati a vivere la nostra vita con più sobrietà, mettendo al primo posto i veri valori. In un clima di superficialità e di ricerca esasperata del piacere, l’astinenza ci ricorda che non di solo pane vive l’uomo. Siamo tenuti (dai 14 anni in su) a non mangiare CARNE o ALIMENTI RICERCATI o COSTOSI, in tutti i venerdì di Quaresima. Negli altri venerdì dell’anno, siamo invitati a fare lo stesso, o sostituire questo gesto penitenziale con un altro, come la lettura di un brano del Vangelo, un’opera di carità, un gesto di riconciliazione, un momento prolungato di preghiera, la rinuncia a qualche cosa che ci piace (TV, fumo, vino, ecc.).