Bollettino del 20 marzo 2016

Bollettino del 20 marzo 2016

By In Bollettino On 21 marzo 2016


Domenica delle Palme e della Passione del Signore
20 marzo 2016 – (II settimana del Salterio)

Letture:
Isaia 50,4-7;
Salmo 21;
Filippesi 2,6-11;
Luca 22,14-23.56

COLLETTA
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio…

Vertice della liturgia della Parola di oggi è la lettura della Passione: è a questo centro che occorre volgere l’attenzione, più che alla processione delle palme. I ramoscelli d’olivo non sono un talismano contro possibili disgrazie; al contrario, sono il segno di un popolo che acclama al suo Re e lo riconosce come Signore che salva e che libera. Ma la sua regalità si manifesterà in modo sconcertante sulla croce. Proprio in questo misterioso scandalo di umiliazione, di sofferenza, di abbandono totale si compie il disegno salvifico di Dio. Nell’impatto con la croce la fede vacilla: il peso di una forca schiaccia il Giusto per eccellenza e sembra dar ragione alla potenza dell’ingiustizia, della violenza e della malvagità. Sale inquietante la domanda del «perché» di questo cumulo insopportabile di sofferenza e di dolore che investe Gesù, il Crocifisso, e con lui tutti i crocifissi della storia. Sulla croce muoiono tutte le false immagini di Dio che la mente umana ha prodotto e che noi, forse, continuiamo ad alimentare.

DA TENERE PRESENTE PER LA SETTIMANA SANTA:

-CONFESSIONI: da lunedì tutti i giorni dalle 8.00 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 19.00. Non si confessa durante le celebrazioni del Triduo Pasquale. È sempre attuale e valido il precetto: “Confessarsi almeno una volta l’anno e comunicarsi a Pasqua”. Viviamo la MISERICORDIA del Signore!
-CELEBRAZIONI DEL TRIDUO PASQUALE: è importante per tutti parteciparvi. Non facciamo mancare i nostri bambini e ragazzi: la partecipazione a questi riti significativi è una catechesi viva a cui non dobbiamo deliberatamente sottrarli.
-VIA CRUCIS: venerdì santo alle 15.00 in Basilica, specialmente per i bambini e i ragazzi del catechismo.
-COMUNIONE AGLI AMMALATI: il venerdì santo sarà portata dai ministri straordinari; chi ha bisogno del sacerdote per la confessione avvisi per tempo il parroco o le suore.
-COLLETTA QUARESIMALE per le Missioni Diocesane in Brasile, Kenya, Ecuador, Thailandia: portare in basilica le cassettine con il frutto delle rinunce quaresimali.
-Raccolta di generi alimentari a lunga conservazione e prodotti per la pulizia della persona e della casa: da portare all’offertorio di tutte le Messe festive o in basilica nelle apposite ceste.
-DONAZIONI A FAVORE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA: un contributo volontario per aiutare la parrocchia a estinguere il debito contratto con i lavori di restauro e adeguamento.

IL TRIDUO PASQUALE

-GIOVEDI’ SANTO: Alla sera, alle 19.00, nella Messa in Cena Domini si fa memoria dell’Ultima Cena quando Cristo si è dato a tutti noi come nutrimento di salvezza, come farmaco di immortalità: è il mistero dell’Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana. Col gesto umile e quanto mai espressivo della lavanda dei piedi, siamo invitati a ricordare quanto il Signore fece ai suoi Apostoli: lavando i loro piedi proclamò in maniera concreta il primato dell’amore, amore che si fa servizio fino al dono di sé stessi. L’unica Santa Messa celebrata sarà quella delle ore 19.00 in cui l’Eucaristia viene distribuita a tutti sotto le specie del pane e del vino.
-VENERDI’ SANTO: è la giornata in cui si fa memoria della passione, crocifissione e morte e sepoltura di Gesù. In questo giorno la liturgia della Chiesa non prevede la celebrazione della Santa Messa, ma le quattro parrocchie della Città si raccoglieranno in Basilica alle ore 21.00. Dopo aver ascoltato il racconto della passione di Cristo, la comunità prega per tutte le necessità della Chiesa e del mondo; in processione ci si recherà quindi in Duomo per l’adorazione della Croce e la distribuzione dell’Eucaristia, consumando le specie conservate dalla Messa in Cena Domini del giorno precedente.
-SABATO SANTO: è segnato da un profondo silenzio. La Basilica è spoglia e non sono previste particolari liturgie. C’è bisogno in effetti di un giorno di silenzio, per meditare sulla realtà della vita umana, sulle forze del male e sulla grande forza del bene scaturita dalla Passione e Risurrezione del Signore. Questo sabato di silenzio, di meditazione, di perdono, di riconciliazione sfocia nella Veglia Pasquale (ore 20.30, con inizio nel cortile della Scuola dell’Infanzia), che introduce la domenica più importante della storia, la domenica della Pasqua di Cristo. Veglia la Chiesa accanto al nuovo fuoco benedetto e medita la grande promessa, contenuta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, della liberazione definitiva dall’antica schiavitù del peccato e della morte. Nel buio della notte viene acceso dal fuoco nuovo il cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso. Cristo luce dell’umanità disperde le tenebre del cuore e dello spirito ed illumina ogni uomo che viene nel mondo. Accanto al cero pasquale risuona nella Chiesa il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto, la morte non ha più alcun potere su di Lui. Con la sua morte Egli ha sconfitto il male per sempre ed ha fatto dono a tutti gli uomini della vita stessa di Dio. Dalla splendente notte di Pasqua, la gioia, la luce e la pace di Cristo si espandono nella vita dei fedeli di ogni comunità cristiana e raggiungono ogni punto dello spazio e del tempo. (liberamente tratto da una allocuzione di Benedetto XVI)

Scarica il bollettino: 20-03-16


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