Bollettino del 18 ottobre 2015

Bollettino del 18 ottobre 2015

By In Bollettino On 19 ottobre 2015


XXIX domenica del Tempo Ordinario
18 ottobre 2015 – (I settimana del Salterio)

Letture:
Isaia 53,2a.3a.10-11; Salmo 32;
Ebrei 4.14-16;
Marco 10,35-45

COLLETTA
Dio della pace e del perdono, tu ci hai dato in Cristo il sommo sacerdote che è entrato nel santuario dei cieli in forza dell’unico sacrificio di espiazione; concedi a tutti noi di trovare grazia davanti a te, perché possiamo condividere fino in fondo il calice della tua volontà e partecipare pienamente alla morte redentrice del tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Per il nostro Signore…

I vangeli proclamano che non siamo stati salvati soltanto mediante la vita e la risurrezione di Cristo, ma anche mediante la sua morte. Ma come ci può salvare la fatica, la sofferenza, la morte di qualcuno? È questo un mistero non completamente traducibile in concetti, per quanto il cuore umano intuisca di che cosa si tratti. È l’amore che si esprime in essi, accettandoli. Che Gesù sia finito in una simile morte è dipeso da noi e Lui non si è tirato indietro spaventato. La sua morte è stato il suo supremo atto di amorosa obbedienza. Così ci ha effettivamente meritato il perdono. Il fatto che proprio qui siano presenti sofferenza e morte, nasconde un grande mistero, che nessuno può sondare sino in fondo. Poteva sembrare inconcepibile che Dio, il quale abita in una luce inaccessibile, ci mostrasse il suo amore in questa maniera. Ma egli lo ha fatto in Gesù, suo Figlio.

Scarica il bollettino in word: 18-10-15

SALUTO DEL VESCOVO CLAUDIO

all’assemblea eucaristica
Carissimi,
oggi, giorno del Signore, festa di san Luca e giornata missionaria mondiale, mi aggiungo anch’io, spiritualmente, alla vostra comunità eucaristica.
Come state? Come sta la vostra comunità? Immagino che non manchino tribolazioni e problemi, ma so che se oggi, siete con la vostra comunità, il Signore stesso si accosterà a voi per ascoltarvi e sostenervi.
Da oggi sono chiamato ad essere segno di Gesù buon pastore che precede, sta in mezzo, segue i suoi fratelli e amici perché non si sentano mai soli nel cammino verso il suo Regno.
Il mio incarico sarà di servire la vostra gioia, la vostra carità, la vostra pace nel nome del Signore Gesù.
Desidero anche venirvi a trovare personalmente per conoscere tutto il bene che state già facendo ed averne io stesso sostegno.
Un abbraccio particolare a chi sta presiedendo l’Eucaristia e ai più piccoli e deboli.
Siate benedetti dal Signore! Anche voi benedite me!
don Claudio

Un regalo di benvenuto per il vostro nuovo Vescovo? Sapendo che la mano che stringete rappresenta tanti fratelli e sorelle: scambiatevi un segno di Pace!