Bollettino del 15 gennaio 2017

Bollettino del 15 gennaio 2017

By In Bollettino On 15 gennaio 2017


Seconda domenica del Tempo Ordinario
15 gennaio 2017 – (II settimana del Salterio)

Letture:
Isaia 49, 3. 5-6;
Salmo 39;
1 Corinti 1, 1-3;
Giovanni 1, 29-34

COLLETTA
O Padre, che in Cristo, agnello pasquale e luce delle genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza, conferma in noi la grazia del Battesimo con la forza del tuo Spirito, perché tutta la nostra vita proclami il lieto annunzio del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

L’espressione «Agnello di Dio» (vangelo) evoca negli ascoltatori ebrei due immagini distinte, ma in fondo convergenti: l’immagine del Servo di Iahvè che appare «come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori» (Is 53,7), e l’immagine dell’agnello del sacrificio pasquale. Gesù, secondo il vangelo di Giovanni, fu messo a morte la vigilia della festa degli azzimi, cioè della Pasqua, nel pomeriggio, nell’ora stessa in cui, secondo le prescrizioni della legge si immolavano nel tempio gli agnelli. Dopo la morte non gli furono spezzate le gambe come agli altri condannati, ed in questo fatto l’evangelista vede la realizzazione di una prescrizione rituale concernente l’agnello pasquale. Gesù, il Cristo, è l’agnello della Nuova Pasqua che, con la sua morte, inaugura e suggella la liberazione del popolo di Dio. Riconoscendo il Servo di Jahvè in Gesù «agnello di Dio che toglie il peccato del mondo», la comunità cristiana esprime la propria fede in Cristo liberatore e salvatore del mondo.

TEMPO DI ISCRIZIONI A SCUOLA…

“La vita dimostra che il benessere ha la sua importanza, ma non rende veramente felici: nonostante agio, cultura, relazioni, lavoro, serpeggia una diffusa insoddisfazione che colpisce anche le giovani generazioni”. Lo afferma il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della CEI, in relazione alla scelta di AVVALERSI dell’Insegnamento della Religione nella scuola pubblica. “Si parla spesso – scrive Bagnasco – di una certa fragilità che rende difficile resistere nelle difficoltà della vita, alle quali nessuno può sottrarsi. È segno di uno smarrimento interiore che nasce dal non riuscire a fare sintesi, a ordinare le conoscenze, le emozioni, le esperienze, i sentimenti”.
“Anche il ricco mondo della scuola, con le conoscenze e le competenze che offre – scrive ancora Bagnasco – chiede un punto di sintesi, perché il giovane non diventi un’enciclopedia, ma una persona matura”. In questo senso, prosegue Bagnasco, “l’insegnamento della religione cattolica, anche per la sua valenza culturale, può essere per tutti un momento di chiarificazione e di equilibrio: i contenuti, la storia, il confronto con le civiltà, sono un riferimento necessario per comprendere il tempo e la società che abitiamo, uno strumento per il dialogo con tutti”.

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

“L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”: è il motto biblico – ispirato al capitolo 5 della Seconda Lettera ai Corinzi – che ci viene proposto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani del 2017. Una scelta quanto mai felice, visto che quest’anno ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante, avviata da Martin Lutero con l’affissione delle 95 tesi sulle indulgenze, avvenuta il 31 ottobre 1517 a Wittenberg, in Germania. Nell’Introduzione teologico – pastorale al tema di quest’anno, stilata dalla Commissione internazionale, si sottolinea che al comitato preparatorio è apparso subito chiaro che i materiali per la Settimana avrebbero dovuto avere due accenti: da un lato, la “celebrazione dell’amore e della grazia di Dio”, in particolare mettendo in rilievo quella “giustificazione per sola grazia” che è stata ed è al centro della teologia delle Chiese della Riforma. Dall’altro, un accento “penitenziale”, nel riconoscimento delle profonde divisioni di cui ha sofferto la Chiesa in seguito all’evento del 1517, offrendo al tempo stesso l’opportunità di fare ulteriori passi verso la riconciliazione. L’apostolo Paolo nella Lettera ai Romani scrive: “Per mezzo di Cristo abbiamo anche avuto accesso, mediante la fede, a questa grazia nella quale rimaniamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio” (5, 2).
Che questa Settimana di preghiera sia l’occasione per pregare per questo e altri progetti ecumenici in cui sono coinvolti protestanti, cattolici e ortodossi, e per l’avanzamento della comune testimonianza dei cristiani alla riconciliazione che Dio ci ha donato in Cristo.

Scarica il bollettino in word: 15-1-2017


Related Posts