Bollettino del 10 aprile 2016

Bollettino del 10 aprile 2016

By In Bollettino On 11 aprile 2016


Terza domenica di Pasqua
10 aprile 2016 – (III settimana del Salterio)

Letture:
Atti 5, 27b-32. 40b-41; Salmo 29;
Apocalisse 5, 11-14;
Giovanni 21, 1-19

COLLETTA
Padre misericordioso, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo il tuo Figlio, che continua a manifestarsi ai suoi discepoli, e donaci il tuo Spirito, per proclamare davanti a tutti che Gesù è il Signore. Egli è Dio…

La visione dell’apostolo Giovanni (seconda lettura) ci introduce in una solenne liturgia di lode: davanti al trono di Dio appare l’Agnello «ritto.., come immolato»: cioè nel doppio aspetto della passione e della risurrezione. In suo onore si leva un inno di acclamazione nel quale si fondono le voci del cosmo, degli angeli e dei santi che stanno davanti a Dio e, in seguito, degli uomini salvati, appartenenti a tutti i popoli della terra (Apocalisse 7,9). La solenne azione liturgica assume così dimensioni veramente universali, per celebrare la salvezza pasquale operata da Dio e dal suo Cristo. Ad essa si associa, qui sulla terra, la liturgia eucaristica che noi stiamo celebrando. Concretamente, l’assemblea liturgica è composta da persone diverse per situazioni di vita, provenienza sociale, livelli di fede e di interesse religioso, per ministeri e carismi ricevuti in vista del bene comune. Ma tutti siamo uniti nella medesima azione di lode che si svolge alla presenza del Cristo glorioso.

Il Vescovo Claudio ci invita a pregare per don Renato…

È con gioia che convoco in assemblea liturgica straordinaria la Chiesa di Dio che è in Padova, la nostra Chiesa diocesana. L’occasione è data dall’ordinazione episcopale di un nostro fedele, il presbitero Renato Marangoni, che il Santo Padre Francesco ha scelto come Vescovo della Chiesa sorella che vive in Belluno-Feltre. L’ordinazione, che ci onora perché manifesta stima e benevolenza per uno di noi, avverrà nella terza domenica di Pasqua – 10 aprile 2016 alle ore 16 in basilica Cattedrale – e la includo tra gli interventi di Dio. Egli continua ad accompagnare il nostro cammino con segni e prodigi: i frutti della Pasqua di Gesù!
La sua presenza fedele, come Signore della nostra comunità diocesana e della nostra vita individuale, compie meraviglie nonostante i nostri limiti di creature.
Il suo Spirito, sempre all’opera nella nostra storia, rende capace don Renato di ripetere quell’“eccomi” che già in altre circostanze è stato chiamato a esprimere: di fronte alla vita di uomo e alla fede in Cristo, di fronte alla chiamata al diaconato e poi al presbiterato. In verità ogni giorno è chiesta una continua, impegnativa, obbedienza alla Parola del Signore e proprio questi “eccomi” quotidiani rendono possibili i momenti di svolta, quelli che cambiano radicalmente il senso della nostra esistenza.
Questo “eccomi” di don Renato è straordinario per intensità. Viene pronunciato di fronte a tutti, con il sostegno di una Chiesa e per il bene di una Chiesa. Ha un’evidente nota comunitaria ed ecclesiale. Di fronte alla Chiesa di Padova ha il sapore di una disponibilità alla missione: un nostro figlio e fratello parte, chiamato da Dio e dalla Chiesa, per presiedere un’altra famiglia ecclesiale. Siamo orgogliosi di Lui e del suo eccomi e siamo contenti di poterlo donare alla Chiesa di Belluno-Feltre. Lo inviamo con gioia.
Di fronte alla Chiesa di Belluno-Feltre, che lo accoglie come pastore e padre spirituale e alla quale chiediamo di custodirlo nella pace e di aiutarlo a essere fedele al Signore anche se in mezzo a nuove e maggiori responsabilità, è rinnovata promessa di fedeltà alla sua sposa. In queste circostanze è facile cadere in una lettura “mondana”: la notorietà, la rilevanza sociale, l’esposizione mediatica, le congratulazioni, tante cose possono trasformare un’esperienza di Chiesa in una di promozione esclusiva della persona. Per questo è importante collocare nell’ambito della preghiera e della celebrazione questo momento della vita di don Renato e per questo la nostra partecipazione è importante: noi siamo discepoli del Vangelo e vogliamo che sia il Vangelo a guidarci nel vivere questa convocazione. Nei riti di ordinazione si coglie che è il Signore a rendere idoneo don Renato al ministero episcopale: le nostre preghiere, i nostri canti, i gesti… tutto confluisce in un momento di straordinaria intensità. Quando sospendiamo tutto e restiamo in silenzio – in quel momento, soprattutto in quel momento – opera Dio. La Chiesa tace e si ferma: Dio plasma un Vescovo! Prepariamoci a questo evento di Grazia con la preghiera: è l’essenziale! + Claudio, vescovo

Scarica il bollettino in word: 10-04-16