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<title>Santuario Santa Maria delle Grazie - Este (Padova)</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
<language>it_IT</language>

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<title>Prossimi appuntamenti</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1323</link>
<description>&lt;STRONG&gt;&lt;FONT color=&quot;#000099&quot;&gt;Marted&igrave; 15 maggio&lt;/FONT&gt;&lt;/STRONG&gt;, ore 21.15 al &lt;B&gt;Cinema Corallo&lt;/B&gt; (Monselice)&lt;BR&gt;&lt;B&gt;EMOTIVI ANONIMI &lt;BR&gt;&lt;/B&gt;Divertente commedia di Jean-Pierre Am&eacute;ris (3&deg; film dei Laboratori di Laicit&agrave;) 
&lt;DIV&gt;ingresso a 5 euro o con abbonamento&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;B&gt;&lt;FONT color=&quot;#000099&quot;&gt;Venerd&igrave; 18 maggio&lt;/FONT&gt;&lt;/B&gt;, alle ore 21 presso il Patronato SS. Redentore &lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;SCUOLA DI PACE con Mons. Antonio Menegazzo, Vescovo emerito di El Obeid e per 53 anni in Sudan&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;sul tema &quot;La situazione politica e sociale del Sudan, prima e dopo la separazione per formare due stati indipendenti&quot;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;B&gt;&lt;FONT color=&quot;#000099&quot;&gt;Luned&igrave; 21 maggio&lt;/FONT&gt;&lt;/B&gt;, ore 21.00 al Patronato Redentore di Monselice (vicino Autostrada)&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;3&deg; APPROFONDIMENTO dei &lt;B&gt;Laboratori di Laicit&agrave;&lt;/B&gt;&lt;BR&gt;sul tema &quot;La felicit&agrave; nell'essere integrati&quot;&lt;BR&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;B&gt;&lt;FONT color=&quot;#000099&quot;&gt;Sabato 26 maggio&lt;/FONT&gt;&lt;/B&gt;, ore 21.00 a Rivadolmo&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;Veglia di &lt;B&gt;Pentecoste &lt;/B&gt;Vicariale&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;BR&gt;&lt;/DIV&gt;
&lt;DIV&gt;&lt;B&gt;&lt;FONT color=&quot;#000099&quot;&gt;Gioved&igrave; 31 maggio&lt;/FONT&gt;&lt;/B&gt;, ore 21.00 da Meggiaro alle Grazie&lt;BR&gt;Chiusura del mese di maggio, con &lt;B&gt;processione &lt;/B&gt;per la citt&agrave;&lt;/DIV&gt;&lt;/DIV&gt;</description>
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<title>Bollettino parrocchiale 13 maggio 2012</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1322</link>
<description>&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Sesta domenica di Pasqua&lt;BR&gt;&amp;nbsp;13 maggio 2012 – (II settimana del Salterio)&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;COLLETTA&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;O Dio, che ci hai amati per primo e ci hai donato il tuo Figlio, perch&eacute; riceviamo la vita per mezzo di lui, fa' che nel tuo Spirito impariamo ad amarci gli uni agli altri come lui ci ha amati, fino a dare la vita per i fratelli. Per il nostro Signore...&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La promessa dello Spirito Santo fatta da Ges&ugrave; ai discepoli si attua continuamente nella Chiesa. Ma lo&amp;nbsp; Spirito di Cristo agisce liberamente come dimostra l'episodio narrato nella prima lettura: il dono dello Spirito si effonde anche in casa di un pagano, Cornelio. Pietro allora si convince che &laquo;Dio non fa preferenze di persone&raquo;, e battezza i primi pagani. Chi prende l'iniziativa di chiamare gli uomini a far parte del popolo dei battezzati &egrave; sempre Dio; la sua iniziativa si chiama amore (cf seconda lettura) e vuole raggiungere tutti gli uomini. &lt;STRONG&gt;Questa &egrave; la consegna che anche Ges&ugrave; ha lasciato ai suoi discepoli: “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”&lt;/STRONG&gt; (cf vangelo). L’amore vissuto diventa allora il segno peculiare dei cristiani, forse il pi&ugrave; credibile oggi, la forma di evangelizzazione che gli uomini e le donne del nostro tempo riusciranno maggiormente ad accogliere. A noi tutti allora il compito di vivere concretamente questo amore.&lt;/P&gt;</description>
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<title>La Madonna a Fatima: 13 maggio 1917</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1321</link>
<description>Il 13 maggio del 1917 tre bambini pascolavano il gregge nella Cova da Iria, frazione di Fatima, comune di Villa Nova de Our&eacute;m, oggi Diocesi di Leiria-Fatima (Portogallo). Si chiamavano Lucia de Jesus, di 10 anni e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, di 9 e 7 anni. &lt;BR&gt;Verso mezzogiorno, dopo aver recitato il rosario come facevano abitualmente, si intrattennero a costruire una piccola casa con pietre raccolte sul luogo, dove oggi sorge la Basilica. All&acute; improvviso videro una grande luce; pensando che si trattasse di un lampo decisero di andarsene, ma sopraggiunse un altro lampo che illumin&oacute; il luogo e videro sopra un piccolo elce (dove ora si trova la Cappellina delle Apparizioni) una &quot;Signora pi&ugrave; splendente del sole&quot; dalle cui mani pendeva un rosario bianco. &lt;BR&gt;&lt;STRONG&gt;La Signora disse ai tre Pastorelli che era necessario pregare molto&lt;/STRONG&gt; e li invit&ograve; a tornare alla Cova da Iria per cinque mesi consecutivi, il giorno 13 e a quella stessa ora. I bambini cos&igrave; fecero e nei giorni 13 di giugno, luglio, settembre e ottobre la Signora torn&ograve; ad apparire e a parlare con loro alla Cova da Iria. Il 19 agosto l&acute;apparizione ebbe luogo nella localit&agrave; &quot;dos Valinhos&quot; a circa 500 metri da Aljustrel, perch&eacute; il giorno 13 i bambini furono sequestrati dal sindaco e portati a Villa Nova de Our&eacute;m. &lt;BR&gt;Nell&acute; ultima apparizione, il 13 ottobre, alla presenza di circa 70.000 persone, la Signora disse che era &quot;&lt;STRONG&gt;La Madonna del Rosario&lt;/STRONG&gt;&quot; e chiese che venisse costruita in quel luogo una Cappella in suo onore. Dopo l&acute;apparizione, tutti i presenti furono testimoni del miracolo promesso ai tre bambini nei mesi di luglio e di settembre: il sole, simile ad un disco d&acute;argento, poteva essere fissato senza difficolt&agrave;, girava su se stesso come una ruota di fuoco e sembrava che volesse precipitare sulla terra. &lt;BR&gt;Pi&ugrave; tardi, quando Lucia era gi&agrave; Religiosa di S. Dorotea, la Madonna le apparve nuovamente, in Spagna (il 10 dicembre 1925 e il 15 febbraio 1926, nel Convento di Pontevedra e ancora nella notte tra il 13 e il 14 giugno del 1929 nel Convento di Tuy) chiedendo la &lt;STRONG&gt;devozione dei primi cinque sabati del mese&lt;/STRONG&gt; (recitare il rosario meditandone i misteri, confessarsi e ricevere la S. Comunione, in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria) e la consacrazione della Russia allo Suo Cuore Imamacolato. Questa richiesta la Madonna l’aveva gi&agrave; annunciata il 13 luglio 1917.&lt;BR&gt;Alcuni anni pi&ugrave; tardi, Lucia rivel&ograve; ancora che, tra i mesi di aprile e di ottobre del 1916, apparve ai tre Veggenti un Angelo per tre volte: due volte alla &quot;Loca do Cabe&ccedil;o&quot; e una volta al pozzo nell&acute;orto della casa di Lucia. In queste Apparizioni l&acute;Angelo li aveva &lt;STRONG&gt;invitati alla preghiera e alla penitenza&lt;/STRONG&gt;. &lt;BR&gt;Dal 1917 non hanno mai cessato di andare alla Cova da Iria migliaia e migliaia di pellegrini di tutto il mondo; inizialmente soprattutto nei giorni 13 di ogni mese, in seguito durante i periodi di ferie estivi e invernali e adesso sempre di pi&ugrave; nei fine settimana e nei giorni feriali, per un totale annuale di circa quattro milioni di pellegrini.</description>
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<title>LA LETTERA DEL VESCOVO ANTONIO PER UNA COLLETTA DEDICATA AL FONDO STRAORDINARIO</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1320</link>
<description>&lt;P&gt;&lt;EM&gt;Da&amp;nbsp;Lettera diocesana 2012/09, rubrica &quot;Editoriale&quot;&lt;BR&gt;Domenica 29 aprile 2012&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Carissimi fedeli,&lt;BR&gt;La grazia e la pace del Signore Risorto sia con voi.&lt;BR&gt;Di fronte alla grave crisi economica che colpisce, in particolare il lavoro che &egrave; un bene comune e, di conseguenza, la dignit&agrave; e il sostentamento delle persone e delle famiglie, come cristiani e come comunit&agrave; cristiane non possiamo rimanere indifferenti, ma rispondere con un attiva solidariet&agrave;, come ci ha pure stimolato il recente Convegno ecclesiale di Aquileia (13-15 aprile).&lt;BR&gt;Come risposta alle situazioni di emergenza la Diocesi, attingendo alle risorse dell’8 per mille destinate ai progetti di solidariet&agrave; della Caritas, ha preso parte alla costituzione di un Fondo straordinario di solidariet&agrave; per il lavoro, insieme con altri soggetti del territorio (Fondazione Cariparo, Fondazione Antonveneta, Provincia di Padova, Camera di Commercio), che concretamente viene gestito da Caritas e Pastorale sociale, attraverso dieci “Sportelli di solidariet&agrave;” operanti nel territorio della Diocesi.&lt;BR&gt;Nella santa messa del Crisma, il Gioved&igrave; Santo, &egrave; stata gi&agrave; raccolta con i Sacerdoti presenti una Colletta per il suddetto Fondo, il cui importo &egrave; stato di Euro 16.828,00 (sedicimilaottocentoventotto/00).&lt;BR&gt;Chiedo ora a tutte le parrocchie e comunit&agrave; di indire una&amp;nbsp;colletta&amp;nbsp;destinata al “&lt;EM&gt;&lt;STRONG&gt;Fondo straordinario di solidariet&agrave; per il lavoro&lt;/STRONG&gt;&lt;/EM&gt;” per la&amp;nbsp;domenica 29 aprile.&lt;BR&gt;In tale domenica avverr&agrave; la proclamazione a Beato di Giuseppe Toniolo (Treviso, 7 marzo 1845 – Pisa, 7 ottobre 1918), figura eminente di studioso dell’economia e protagonista del movimento cattolico, che ha avuto interessanti rapporti con la nostra Diocesi, la quale ha intitolato al suo nome il “Centro Toniolo” nella zona industriale.&lt;BR&gt;Il 29 aprile &egrave; inoltre la domenica che precede immediatamente la Festa del lavoro il 1&deg; maggio.&lt;BR&gt;Vi invito ad essere solidali e generosi verso chi soffre per la perdita del lavoro, ripensando anche i nostri modelli e stili di vita, impostandoli a sobriet&agrave; e solidariet&agrave;.&lt;BR&gt;Innalziamo la nostra fervorosa preghiera al Signore per le vittime del lavoro e per i loro familiari, e perch&eacute; venga il Suo Regno di giustizia, di amore e di pace.&lt;BR&gt;Ringraziandovi sentitamente, invoco su tutti voi la benedizione del Signore.&lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;BR&gt;&lt;EM&gt;Padova, 17 aprile 2012&lt;BR&gt;Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;</description>
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<title>SENSI DI FATICA 2 - Viaggio nel lavoro attraverso l’arte</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1319</link>
<description>&lt;P align=&quot;center&quot;&gt;&lt;STRONG&gt;Responsabilit&agrave; Relazione Riposo&lt;BR&gt;Viaggio nel lavoro attraverso l’arte&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;Este, Accademia dell’Artigianato&lt;BR&gt;Mercoled&igrave; 23 maggio, ore 21&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Sensi di fatica 2 – Responsabilit&agrave; Relazione Riposo&lt;/STRONG&gt; &egrave; un viaggio nel lavoro attraverso il mondo dell’arte. Un progetto nato da un’idea della Commissione Lavoro della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Padova, giunto alla seconda edizione. In maniera semplice si parla di lavoro attraverso diversi linguaggi artistici: musica, fotografia, poesia, teatro, saggistica. Un’occasione per dare volto sensoriale - e di senso - a contenuti a volte complessi, ma anche trasformare il senso di fatica in occasione di riflessione, responsabilit&agrave;, nuovo sguardo sul lavoro.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La proposta &egrave; un incontrarsi attraverso l’arte per ragionare e riflettere in maniera nuova sul lavoro, le sue implicanze e complicanze, grazie al contributo di &lt;STRONG&gt;don Giorgio Bozza&lt;/STRONG&gt; docente di teologia morale alla Facolt&agrave; Teologica del Triveneto, i cui scritti dedicati al lavoro alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa formano l’impianto della serata. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sensi di fatica, nella prima edizione, ha visto indagare i tempi del lavoro nella scansione di una giornata lavorativa; in questa seconda modulazione intende invece affrontare pi&ugrave; che i tempi il senso di tre “erre”: responsabilit&agrave;, relazione, riposo, che connotano la dimensione lavorativa nell’esistenza umana.&lt;BR&gt;E lo far&agrave; partendo da dove si era arrivati lo scorso anno. Per chi c’era una continuazione, per chi non c’era un nuovo inizio!&lt;/P&gt;
&lt;P align=&quot;center&quot;&gt;&lt;U&gt;la serata &egrave; a ingresso libero&lt;/U&gt;&lt;BR&gt;&lt;EM&gt;Si raccoglieranno offerte per il Fondo straordinario di solidariet&agrave; al lavoro&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Testi di riferimento:&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;Stefano Benni, Teatro 2,&amp;nbsp; Il sogno del muratore. &lt;BR&gt;Giorgio Bozza, Il lavoro nella Dottrina Sociale della Chiesa, 2010&lt;BR&gt;Giorgio Bozza, Il principio sabbatico, Edizioni Messaggero Padova, 2011&lt;BR&gt;Primo Levi, L’uomo salvato dal suo mestiere. Intervista di Philip Roth a Primo Levi, in M. Belpoliti, (ed.), Primo Levi: conversazioni e interviste, 1963-1987, 1997, 85.&lt;BR&gt;Wislawa Szymborska, La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009), Gli Adelphi&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;/SPAN&gt;&lt;/P&gt;</description>
</item>

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<title>Giovani 7D: ultimo appuntamento speciale</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1318</link>
<description>&lt;P&gt;Come preannunciato, l'&lt;B&gt;ultimo incontro di The 7D Experience&lt;/B&gt;, l'itinerario per&lt;B&gt; giovani dai 18 ai 35 anni&lt;/B&gt;, si svolger&agrave; con modalit&agrave; diversificata, accogliendo la proposta di Pellegrinaggio notturno del Settore Giovani diocesano.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Sabato 12 maggio 2012&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;ore 19.30: ritrovo al Patronato SS.Redentore e cena in condivisione&lt;BR&gt;ore 20.45: momento di riflessione pre-pellegrinaggio&lt;BR&gt;ore 21.00: partenza per Thiene (con pullmino e mezzi propri).&lt;BR&gt;ore 23:00 inizio del pellegrinaggio da San Sebastiano (Thiene)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Domenica 13 maggio 2012&lt;/STRONG&gt;&lt;BR&gt;ore 7.00: S.Messa alla Chiesa dell'Angelo di Piovene Rocchette&lt;BR&gt;ore 8.00: Colazione e trasferimento a Thiene, poi partenza per casa&lt;BR&gt;ore 11.00 circa: Arrivo al Patronato SS.Redentore di Este e tutti a nanna.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per ovvi motivi organizzativi, chi viene a cena, chi viene al pellegrinaggio, e chi fa entrambe le cose, per cortesia risponda a questa mail (&lt;A href=&quot;http://www.santamariadellegrazieeste.it/%7B8BCCE25E-B9FF-49A8-839D-F4E0E3AB53BC%7Dmid://00001214/!x-usc:mailto:azionecattolicaeste@gmail.com&quot;&gt;azionecattolicaeste@gmail.com&lt;/A&gt;) o mandi un SMS ad Alessandro 347.1642626 al pi&ugrave; presto.&lt;/P&gt;</description>
</item>

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<title>Pellegrinaggio notturno tra sabato 12 e domenica 13 maggio</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1317</link>
<description>&lt;P&gt;Da sabato 12 maggio 2012, ore 23.00 a domenica 13 maggio 2012, ore 7.00&lt;BR&gt;Parrocchia S. Sebastiano - Thiene (VI)&lt;BR&gt;Parrocchia di S. Maria Maddalena - Grumolo Pedemonte (VI)&lt;BR&gt;Parrocchia di S. Maria Assunta - Carr&egrave; (VI)&lt;BR&gt;Chiesa dell'Angelo - Piovene Rocchette (VI)&lt;BR&gt;Si conferma anche per questo 2012 l'ormai tradizionale appuntamento con il pellegrinaggio notturno organizzato dal settore giovani dell'Ac diocesana. Tutti pronti allora per la notte tra sabato 12 e domenica 13 maggio!&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anche per questa edizione si &egrave; mantenuta l'abitudine consolidata di esplorare il territorio della nostra vasta diocesi: cammineremo cos&igrave; nelle campagne e sui dolci colli che segnano il paesaggio dei vicariati di Thiene e Caltrano.&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il ritrovo &egrave; quindi alle 20 di sabato 12 maggio nella parrocchia di San Sebastiano a Thiene per una serata di spettacolo riflessione e testimonianza con gli amici dell'associazione D.a.d.i. down (&lt;A href=&quot;http://www.downdadi.it/&quot;&gt;www.downdadi.it&lt;/A&gt;) e del gruppo mimo di San Sebastiano.&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
</item>

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<title>OGGI RICEVONO PER LA PRIMA VOLTA GESU’ EUCARISTIA</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1316</link>
<description>Acciaiuoli Emanuele -&amp;nbsp; Balbo Leonardo - Baldoin Sabrina Bongiorno Agnese - Bosello Roberta - Brandolese Marco - Cenci Riccardo - Cicalini Alessandro - Facco&amp;nbsp; Matteo - Ferraretto Filippo - Laurano Perla - Magarotto Elena - Marini Davide - Paiuscato Giovanni - Ruggero Davide - Saorin Asia -&amp;nbsp; Sattin Matteo - Trivellato Patrick</description>
</item>

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<title>Bollettino parrocchiale 6 maggio 2012</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1315</link>
<description>&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Quinta domenica di Pasqua&lt;BR&gt;&amp;nbsp;6 maggio 2012 – (I settimana del Salterio)&lt;/STRONG&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;COLLETTA&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;O Dio, che ci hai inseriti in Cristo come tralci nella vera vite, donaci il tuo Spirito, perch&eacute; amandoci gli uni agli altri di sincero amore, diventiamo primizie di umanit&agrave; nuova e portiamo frutti di santit&agrave; e di pace. Per il nostro Signore...&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il tema centrale del vangelo di oggi &egrave; quello dell'intima unione tra Cristo e il Padre (Ges&ugrave; &egrave; la vera vite di cui il Padre ha cura), tra Cristo e i discepoli (i tralci innestati sulla vite). La preoccupazione del Signore per l'avvenire del suo corpo che &egrave; la Chiesa da lui fondata, &egrave; quella di restare innestati in lui: condizione essenziale per portare frutto. Il cristiano oggi pi&ugrave; che mai &egrave; chiamato a &laquo;portare &quot;molto frutto&quot;: nella societ&agrave; perch&eacute; ci sia rispetto e amore per ogni creatura, dal bimbo che fiorisce nel grembo della madre, al vecchio che avvizzisce nella carne; nella comunione personale e comunitaria con la persona di Ges&ugrave;&amp;nbsp; che, se vive nella comunit&agrave; dei credenti, tuttavia la trascende nella sua pienezza di amore personale. In questo vivere dinamicamente la fede, non solo &egrave; glorificato il Padre, ma quella gloria si riversa sul volto dell'uomo dove i tratti della fatica e del dolore non assumono pi&ugrave; i segni di una condanna, ma diventano il preludio della vita.&lt;/P&gt;</description>
</item>

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<title>BEATA BEATRICE I D’ESTE</title>
<link>http://www.santamariadellegrazieeste.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1314</link>
<description>&lt;P&gt;La &lt;STRONG&gt;beata Beatrice I d’Este&lt;/STRONG&gt; era figlia di &lt;STRONG&gt;Azzo VI d’Este&lt;/STRONG&gt; e di &lt;STRONG&gt;Sofia di Savoia&lt;/STRONG&gt;; nacque ad Este in intorno al 1200. Ancora giovane, celebrata anche dai letterati del tempo per la bellezza e la piet&agrave;, lasci&ograve; improvvisamente nel 1220 la nobile e ricca corte dove era cresciuta per entrare nel monastero benedettino di &lt;STRONG&gt;Salarola&lt;/STRONG&gt; presso &lt;STRONG&gt;Calaone&lt;/STRONG&gt;. Qui progred&igrave; nella vita spirituale, condotta dal &lt;EM&gt;beato Giordano Forzat&egrave;&lt;/EM&gt;, priore del monastero di san Benedetto in Padova, esponente del movimento di rinnovamento spirituale padovano dei benedettini “bianchi”.&amp;nbsp; Presto per&ograve;, desiderosa di silenzio e di una povert&agrave; pi&ugrave; radicale, si trasfer&igrave; &lt;EM&gt;nell’antico monastero del Gemmola&lt;/EM&gt;, sull’omonimo colle degli Euganei, cenobio che con le sue possibilit&agrave; fece restaurare e dot&ograve; di rendite. Applic&ograve; per lei e per le numerose coetanee che la raggiunsero, la Regola benedettina; dedicandosi alla pratica delle virt&ugrave; cristiane. Qui diede prova di grande umilt&agrave;, pazienza, obbedienza e soprattutto di squisito amore per la povert&agrave; e i poveri Mor&igrave; giovanissima, il 10 maggio 1226 (&lt;EM&gt;stesso anno della morte di san Francesco d’Assisi&lt;/EM&gt;) e venne sepolta nella chiesa di S. Giovanni Battista al Gemmola. Il suo sepolcro divenne meta di grande devozione: il suo corpo incorrotto fu collocato in un’arca marmorea, di cui la lapide tombale, unica nel suo genere, conservata a S. Sofia di Padova, porta scritte note biografiche e la data della morte in sedici esametri. Nel 1578, la salma fu trasferita a Padova, nella chiesa di S. Sofia; da qui, il &lt;STRONG&gt;10 maggio 1957&lt;/STRONG&gt; fu traslata solennemente nel Duomo di Este. Papa Clemente XIII, il 19 novembre 1763, conferm&ograve; il culto e il titolo di beata, che da secoli gli veniva tributato. &lt;/P&gt;
&lt;P align=&quot;center&quot;&gt;&lt;STRONG&gt;Inno alla Beata Beatrice&lt;BR&gt;&lt;/STRONG&gt;&lt;EM&gt;Tu con l’anima accesa d’amore o beata Beatrice volesti &lt;BR&gt;consacrarti fanciulla al Signore, per avere la gloria del Ciel.&lt;BR&gt;Tu lasciasti l’avito castello, le delizie che il mondo ti offriva, &lt;BR&gt;per avere tra i santi pi&ugrave; bello, trono e regno che dura immortal.&lt;BR&gt;Per noi prega il Signore che ci renda, forti amanti del Bene infinito. &lt;BR&gt;La sua grazia nei cuori discenda, e ci guidi al trionfo con te.&lt;/EM&gt;&lt;/P&gt;</description>
</item>

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